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E SE LA PORTA BLINDATA TI COSTASSE LA META'?

CONTESTO

Un furto ogni due minuti: è questa l'allarmante statistica 2017 delle denunce di furti nelle abitazioni, un dato raddoppiato nell'ultimo decennio.

Diciamoci la verità anche se fino a qualche tempo fa la gente diceva "qui da noi in Val Camonica non c'è ne bisogno, qui è un posto tranquillo", adesso le cose sono cambiate. Non credi? Non dirmi che non conosci nessuno che abbia subito un furto qui in un paese della Valle Camonica.

Infatti rispetto a banche, magazzini o attività commerciali le case private risultano più colpite per una duplice serie di fattori: da un lato perché i primi sono sempre più sorvegliati con sofisticati sistemi di sicurezza, dall'altro perché le abitazioni risultano, di contro, meno protette o dotate di sistemi di sicurezza a partire dai serramenti.

Le intrusioni in casa vengono sia di giorno che di notte, a qualsiasi ora, con il picco massimo durante le vacanze estive, quando le abitazioni rimangono incustodite per l'assenza dei proprietari.

I ladri entrano in azione nelle case ben sapendo di trovare sempre qualcosa da rubare: gioielli o oggetti di valore e di design, strumenti tecnologici, attrezzature sportive ma anche una semplice TV, un impianto stereo o un piccolo elettrodomestico che sono i beni più semplici da vendere al mercato nero per un ladro.

Se la crescita sempre più allarmante di furti nelle case ha aumentato le preoccupazioni della gente, dall'altro ha anche agito positivamente facendo comprendere le esigenze di investire sempre più sicurezza, cominciando della sostituzione della porta d'ingresso con una che offre una maggiore protezione e faccio aumentare il livello di sicurezza, come una porta blindata, e proseguendo con l’installazione di sistemi di allarme con videosorveglianza e di tapparelle con caratteristiche antieffrazione.

I gradi di sicurezza determinano il tempo necessario allo scassinatore per forzare una porta, tenendo conto dell'esperienza del ladro dell'attrezzatura utilizzata.

Le classi antieffrazione sono stabilite mediante test effettuati sulle porte blindate mediante attrezzatura e macchinari.

Attualmente, le porte esterne sono considerate di sicurezza se hanno almeno una classe antieffrazione pari a 3, secondo la normativa europea UNI EN 1627, che prevede sei classi, dove più è alta la classe e maggiore è la sicurezza antiscasso; di conseguenza, ad un più elevato grado di sicurezza corrisponde un maggior costo della porta blindata.

La scelta della classe antieffrazione quindi, varia in base alle esigenze di sicurezza che si vuole raggiungere ed al budget a disposizione. Vediamo brevemente le classi antieffrazione previste dalla norma:

porta blindata valcamonica, vallecamonica, iseo finestre, dierre, torterolo e re, gasperotti, stark

In ogni caso non farti prendere dal panico, non è di certo compito tuo sapere quale classe antieffrazione è più idonea per la tua abitazione.

A questo ci pensano professionisti del settore come noi tramite una consulenza gratuita e senza impegno premendo qui a fianco e compilando il form 

 

COSA DEVI SAPERE

Tutti conosciamo oramai da tempo le detrazioni fiscali oggi al 50%: quella per ristrutturazione e quella per risparmio energetico. Ma possiamo usufruirne sempre per la porta blindata? Direi di no..

La detrazione per ristrutturazione necessita di un abilitazione edilizia (almeno la manutenzione straordinaria) che richiede quindi la presenza di un progettista e quindi dei costi. Solitamente non viene presa in considerazione.

La detrazione per risparmio energetico invece è più accessibile ma...

  • e se la porta blindata non ha un valore di trasmittanza termica idoneo per poterla richiedere (≤1,4 W/m2*k per la fascia climatica E, ≤1,0 W/m2*k per la fascia climatica F) ?? Le porte blindate sono prodotti dal "cuore" metallico, è normale che abbiano valori alti di trasmittanza termica.
  • e se la porta blindata non divide un ambiente scaldato da un altro ambiente non scaldato? Pensa per esempio alle porte di accesso al vano scale nei condomini, la zona scale non è riscaldata.

 

E QUINDI COSA FARE

Una volta eseguito il sopralluogo, verificato la situazione esistente e analizzato il tipo di intervento il tuo referente aziendale (colui quindi che ti seguirà passo passo dal preventivo, al rilievo misure, alla posa in opera, alla parte amministrativa fino al post-vendita) potrà consigliarti una detrazione fiscale innovativa, che c'è da parecchio tempo ma che molti sembrano non conoscere: la detrazione fiscale al 50% per la prevenzione atti illeciti.

Possiamo dirti che il 99% dei clienti posso accedere a questa detrazione fiscale. Una bella trovata, non credi wink ?

Cosa aspetti, richiedi la tua consulenza gratuita e senza impegno premendo qui a fianco e compilando il form 

 

 

 

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Grazie per avermi dedicato del tempo. A presto.

 

Riccardo Bellicini